Indicazioni liturgiche per il tempo di Quaresima
a cura dei partecipanti al laboratorio “Il sapore della domenica”
con R. Boscolo e L. Ruatta
Fa’ digiunare il nostro cuore: che sappia rinunciare a tutto quello che l’allontana dal tuo amore, Signore, e che si unisca a te più esclusivamente e più sinceramente.
Fa’ digiunare il nostro orgoglio, tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni, rendendoci più umili e infondendo in noi come unica ambizione quella di servirti.
Fa’ digiunare le nostre passioni, la nostra fame di piacere, la nostra sete di ricchezza, il possesso avido e l’azione violenta; che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.
Fa’ digiunare il nostro io, troppo centrato su se stesso, egoista indurito, che vuol trarre solo il suo vantaggio: che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.
Fa’ digiunare la nostra lingua, spesso troppo agitata, troppo rapida nelle sue repliche, severa nei giudizi, offensiva o sprezzante: fa’ che esprima solo stima e bontà.
Che il digiuno dell’anima, con tutti i nostri sforzi per migliorarci, possa salire verso di te come offerta gradita, meritarci una gioia più pura, più profonda.
Jean Galot “Ritorno alla sorgente”
Gli aspetti della quaresima da sottolineare, da valorizzare e far vivere con maggior intensità.
- Un aspetto da evidenziare è la “dimensione penitenziale”.
- Valorizzare l’Atto penitenziale.
- Avere maggiore cura dei momenti di SILENZIO, calma. Un’attenzione particolare al silenzio prima dell’inizio della celebrazione, per entrare in un clima riflessivo.
- Celebrare con uno stile sobrio, sereno e ben curato, ponendo particolare riguardo al contesto ed ai fedeli presenti.
- E’ un tempo privilegiato per l’ascolto della Parola, pertanto è bene curare la sua centralità.
- Uso misurato degli strumenti (per accompagnare il canto).
- Mettere in risalto le orazioni sul popolo. [operazione di recupero dai Sacramentari dei sec. V e VI, effettuata con la Terza edizione del Messale Romano attuando la riforma auspicata da Sacrosanctum Concilium n.50. Dopo Colletta, Orazione sulle offerte e dopo la Comunione, è la quarta forma di preghiera che nel rito di conclusione sono un richiamo e una precisa proposta di vita, un’indicazione concreta di spiritualità.]
Aspetti caratteristici quaresimali
Il colore liturgico di questo tempo è il viola (rosaceo per la quarta domenica, Laetare)
Gli atteggiamenti caratteristici sono la penitenza e la conversione; i segni festivi assumono una certa sobrietà.
In Quaresima si omette l’inno del Gloria e l’Alleluia viene sostituito da un’acclamazione; la scelta dei canti si orienta verso testi che riprendono i temi caratteristici del tempo o che si ispirano a testi liturgici o salmici.
Accoglienza dei fedeli. Preparazione degli spazi. Addobbi floreali
- Curare momenti di silenzio.
- Sobrietà.
- Alleggerire lo spazio: eliminare cartelli, fogli di avvisi o cose non necessarie rimaste da tempo. Fare ordine.
- Alleggerire gli arredi. Ad esempio: utilizzare candele e altri arredi liturgici più semplici, meno sfarzosi, togliere tovaglie con i pizzi dagli altari laterali, ecc.
- Con gli addobbi floreali o composizioni valorizzare l’ambone in coordinamento con la processione dell’Evangeliario accompagnata da cantari e incenso.
Riti di introduzione
Canto d’ingresso:
- 495 Io ti cerco Signore
- 496 Io verrò a salvarvi
- 497 Il tuo amore
- 499 Padre, perdona
- 493 Dono di grazia (ripetizione del ritornello o “Kyrie eleison”
per favorire il canto dei fedeli)
Atto Penitenziale:
- Qualche secondo di silenzio prima del rito.
- Possibilità di “allargare” il canto del Kyrie a 6 invocazioni con tropi
- Canto penitenziale (Frisina)
Liturgia della Parola
Nei tre cicli di letture A-B-C, i brani evangelici delle prime due domeniche riportano gli episodi classici della tentazione di Gesù nel deserto e della trasfigurazione sulla montagna. Nelle successive tre domeniche che portano verso la settimana santa, il Lezionario offre tre itinerari diversi nei tre anni A B C. Nell’anno C un itinerario penitenziale che offre l’occasione di un’approfondita catechesi sulla riconciliazione, sulla conversione e sul perdono.
La Liturgia della Parola può essere preceduta da un brevissimo invito all’ascolto tra l’orazione-colletta e la prima lettura (un intervento strumentale, la lettura di un breve testo, il canto di un ritornello tipo “Fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce”, ecc.). oppure da un momento più prolungato di silenzio. L’incontro con Dio è aiutato da una celebrazione senza fretta, in cui ci prendiamo il tempo necessario per celebrare, con qualche breve spazio di silenzio che favorisce il cammino di conversione e interiorizzazione e prepara alla celebrazione della Pasqua.
La centralità della Parola di Dio può essere manifestata concretamente con una maggiore cura della Liturgia della Parola. Salvo emergenze, è preferibile che:
- i lettori vengano scelti in anticipo e siano ben preparati;
- Curare i gesti e i movimenti: mettere ordine, abbandonare i gesti inutili, errati e causa di disturbo
- Decidere preventivamente se i lettori si muovono assieme verso l’ambone curandone i movimenti e il percorso.
- Nel leggere porre molta attenzione al testo, alle pause, abbandonando la frettolosità.
- Porre particolare cura al Salmo. Cantare tutto il salmo o almeno il ritornello in tutte le messe.
- Il tempo quaresimale e la settimana santa rappresentano delle occasioni privilegiate in cui organizzare incontri di formazione dei lettori o incontri per “lavorare” insieme su una lettura espressiva dei testi delle varie celebrazioni (ad esempio, la lettura della Passione per la domenica delle Palme o alcune letture domenicali).
- Acclamazione al Vangelo: 278 Il Signore è la luce – Lode a te o Cristo (Gen)
- Professione di fede: prendere in considerazione come alternativa il SIMBOLO APOSTOLICO agevolando l’assemblea invitandola a seguire il testo sul libretto “Nella Casa del Padre” al n. 290, con foglietti oppure rispondendo (lettore e ritornello cantato) “Credo, Signore, Amen!” (CdP n. 292).
- Omelia: con taglio quaresimale, dimensione più catechetica, suscitando un desiderio di conversione.
- Preghiere dei fedeli: attenzioni speciali per le realtà parrocchiali (valutare la possibilità di coinvolgimento di catechisti, gruppi famiglie, gruppo missionario, ecc. nella preparazione delle preghiere, che senza dubbio devono essere preparate da persone opportunamente formate). Magari dando un taglio più biblico, inserendo nella prima parte dell’intenzione un versetto preso dalle letture del giorno.
Liturgia Eucaristica
Presentazione dei doni: canoni di Taizè (Misericordias Domini, Ubi caritas, Bonum est confidere, ecc.)
Invito a contribuire alla Quaresima di Fraternità: invito alla condivisione (valutare se dirlo qui in relazione con la presentazione dei doni, anche se il contributo verrà dato in un secondo tempo, oppure alla fine al momento degli avvisi)
Riti di Comunione
E’ opportuno che il canto alla comunione, se possibile, sia legato alla Parola del giorno.
E’ possibile trarre ispirazione dall’antifona di comunione.
Canti di comunione:
- 496 Io verrò a salvarvi
- 505 Un cuore nuovo
- 500 Soccorri i tuoi figli (ha versetti sulle letture delle diverse domeniche ABC). Brano interessante se il coro canta in polifonia. Altrimenti si esegue a una voce.
Riti di Conclusione
Quaresima di fraternità: impegno quaresimale che si esprime nella carità. Negli avvisi prevedere un intervento di presentazione consono.
Canti da proporre per TUTTO il tempo di Quaresima
Per dare il senso della continuità è opportuno mantenere costante qualche scelta per tutto il tempo di Quaresima.
Questa ripetizione rappresenta anche un’occasione propizia per l’apprendimento da parte dell’assemblea di qualche semplice elemento cantato.
Ad esempio: mantenere Kyrie o Agnello di Dio, ma anche Santo e Anamnesi “Tu ci ha redenti” (CdP n. 335)
- Attenzione ai silenzi
- Ministerialità coinvolte e da coinvolgere
- Preparazione e coinvolgimento dei ministranti bambini e adulti
- Gruppo lettori: programma di distribuzione delle letture del tempo quaresimale
- Iniziative per coinvolgere i bambini (attività per tutte le domeniche di quaresima per e con i bambini della scuola materna e del catechismo)
- Quaresima di Fraternità: come pubblicizzare le iniziative.
Addobbi floreali
Progetti di Daniela Canardi relativi al tempo di quaresima disponibili in rete