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Il corso si svolge dalle ore 19,00 alle 20,00
Obiettivo del corso è restituire all’esecuzione musicale, specialmente vocale, la freschezza del ritmo e della dinamica voluti dall’autore e dal contesto liturgico del canto.
Molto spesso, infatti, e ormai quasi rassegnati, cantiamo e suoniamo allo stesso volume tutti i brani e tutto il brano singolo; in aggiunta, l’abitudine protratta nel tempo e la scarsità di prove di canto appiattiscono il contributo di assemblea e singoli, anche ben disposti, ad esecuzioni che faticano a esprimere e comunicare gli uni gli altri le emozioni della musica e i significati del testo.
Il corso ci porterà a riscoprire il valore della dinamica musicale (piano, forte, espressivo…), l’autentico significato del tempo musicale segnato in partitura, il legame tra articolazione delle note e contenuti del testo.
Il sobrio ed originale contributo di piccoli strumenti a percussione (il nostro corpo prima di tutto, ma anche shackers e strumenti etnici), aprirà la nostra sensibilità verso culture da tempo compresenti nel nostro contesto, capaci di esprimere la fede con una musicalità più incarnata e presente.
Saranno utilizzati canti già molto diffusi nelle nostre realtà pastorali, tratti sia dal repertorio nazionale che da alcune espressioni carismatiche.
Non è vincolante la conoscenza professionale del solfeggio.
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