
Il senso del tempo quaresimale
La Quaresima è il tempo in cui la comunità cristiana si prepara a vivere il cuore dell’anno liturgico: il Triduo Pasquale. Non è semplicemente un periodo “penitenziale”, ma un tempo di conversione dello sguardo, di ritorno all’essenziale, di riscoperta del centro della fede.
Per chi anima la liturgia, questo tempo rappresenta un invito preciso: non fare di meno, ma fare meglio.
La Quaresima non chiede di impoverire la celebrazione, ma di renderla più vera, più sobria, più capace di parlare al cuore.
L’obiettivo pastorale è aiutare l’assemblea a uscire dal rischio del “pilota automatico” e a vivere ogni domenica come un passo reale nel cammino verso la Pasqua.
Alcuni elementi caratterizzano questo tempo e orientano le scelte degli animatori:
-
Addobbi floreali: composizioni molto semplici e poco fioriti per una sobrietà visiva e creare un clima di attesa e di essenzialità.
-
Semplificazione dello spazio e dei segni: meno elementi, ma più curati e significativi.
-
Valorizzazione del silenzio: momenti di pausa che permettono alla Parola di risuonare interiormente.
-
Cura dell’ascolto e della partecipazione: attenzione ai ritmi, ai testi, ai gesti.
-
Progressività del cammino: ogni domenica deve far percepire un passo avanti verso la Pasqua.
Chi anima la liturgia è chiamato a custodire un principio fondamentale: in Quaresima ogni scelta deve aiutare l’assemblea a rallentare, ascoltare e attendere.
Molte delle nostre assemblee sono composte prevalentemente da adulti e anziani e vivono la partecipazione con una certa abitudine. Spesso si percepisce una distanza relazionale: si entra, si prende posto, si celebra senza un vero clima comunitario.
La Quaresima può diventare un tempo privilegiato per lavorare su questo aspetto.
Il ministero dell’accoglienza
Un’accoglienza curata è uno dei modi più semplici e più efficaci per trasformare il clima della celebrazione.
Alcune indicazioni pratiche:
-
prevedere 2–3 persone all’ingresso
-
salutare con semplicità e cordialità
-
offrire i foglietti dei canti o i libretti
-
scambiare una parola, un sorriso
-
passare tra i banchi prima dell’inizio
-
organizzare un servizio stabile a turni
-
coinvolgere, quando possibile, anche giovani
L’obiettivo non è solo “accogliere bene”, ma aiutare le persone a sentirsi parte di una comunità.
Una celebrazione vissuta in un clima umano e fraterno predispone molto più profondamente alla preghiera.
Questo ministero potrebbe “proseguire” e diventare una buona abitudine; il tempo forte è un’ottima occasione per introdurre una novità che poi po’ diventare stabile.
1. Togliere il superfluo
Il primo gesto quaresimale non è aggiungere, ma togliere.
È importante verificare lo spazio celebrativo e fare una vera “pulizia liturgica”:
-
eliminare fiori e addobbi non necessari
-
togliere avvisi vecchi
-
semplificare tovaglie e tessuti
-
evitare elementi decorativi eccessivi
-
evitare parole e monizioni inutili o superflui
-
le preghiere dei fedeli non siano ridondanti, ma essenziali
Questo lavoro permette di far emergere i poli fondamentali della celebrazione:
-
l’altare
-
l’ambone
-
la croce
La sobrietà non impoverisce, ma aiuta a orientare lo sguardo verso l’essenziale.
2. Il silenzio come gesto rituale
Il silenzio è uno dei linguaggi più importanti della Quaresima.
Non è un vuoto da riempire, ma uno spazio che permette alla Parola di entrare nel cuore.
È bene valorizzarlo:
-
dopo ogni lettura
-
dopo l’omelia
-
nei momenti di preghiera personale
-
evitando commenti o interventi superflui
Anche pochi secondi di silenzio vissuti con intenzionalità possono cambiare la qualità della celebrazione.
3. I riti di ingresso
Per distinguere il tempo quaresimale dal resto dell’anno si possono adottare scelte più sobrie, ad esempio:
-
l’esecuzione dell’antifona d’ingresso in stile gregoriano da parte di un solista o piccolo gruppo
-
un ingresso del celebrante più raccolto e essenziale
È bene però evitare il silenzio assoluto all’inizio, che rimane un segno proprio del Venerdì Santo.
1. Segni evolutivi: Rami secchi
Possono costituire la base dell’allestimento quaresimale:
-
evocano aridità, deserto, essenzialità
-
creano un ambiente visivamente sobrio
-
possono essere arricchiti, di domenica in domenica, con piccoli elementi legati al Vangelo
Il loro sviluppo progressivo aiuta l’assemblea a percepire il cammino verso la Pasqua.
Un segno particolarmente suggestivo potrebbe essere quello di piantare dei bulbi di fiori (es.: Amaryllis)
-
vengono piantati all’inizio della Quaresima
-
nelle settimane successive germogliano lentamente
-
fioriscono nel tempo pasquale
Il messaggio è molto forte: la conversione ha bisogno di tempo, ma porta alla vita nuova.
2. Segni tematici: Anfora o brocca
Può essere collocata presso l’ambone per tutta la Quaresima o in modo particolare nella domenica della Samaritana.
Significati:
-
la sete di Dio
-
la povertà dell’uomo
-
il desiderio della Parola e dell’acqua viva
Per la terza domenica si può:
-
collocarla su uno scalino
-
aggiungere una ciotola scura con acqua per creare l’effetto di una “pozza”
Segni semplici, ma ben collocati, diventano veri strumenti di evangelizzazione.
Non è solo una scelta tecnica, ma un vero segno simbolico.
- Nella Trasfigurazione, la luce richiama Cristo, “luce da luce”.
- Nella Laetare, la maggiore luminosità anticipa la gioia pasquale.
- Il contrasto tra la luce dei ceri e la povertà dei materiali (rami secchi, spazi essenziali) esprime il passaggio dalla penitenza alla speranza.
- È importante mantenere una pulizia visiva: meno elementi permettono di valorizzare ciò che è centrale — altare, ambone, croce.
Per gli animatori liturgici
Chiedersi sempre: ciò che prepariamo aiuta a pregare o distrae? La Quaresima chiede essenzialità e verità.
La musica quaresimale non punta all’effetto, ma alla profondità.
Criteri generali
- Privilegiare canti con testi biblici o dal contenuto teologico e spirituale.
- Evitare ritmi troppo veloci, stili festivi o esecuzioni eccessivamente ricche.
- Curare un canto sobrio, raccolto, orante.
- Non trascurare mai:
- Salmo responsoriale
- Acclamazione al Vangelo
(sono elementi strutturali della liturgia, non riempitivi).
Alcuni canti possono accompagnare l’intero tempo, creando continuità spirituale. Riprendere alcuni canti lungo tutto il tempo aiuta la comunità a creare una memoria spirituale: la Quaresima diventa così un cammino unitario e non una successione di celebrazioni.
- Antifona d’Ingresso: può essere cantillata con una melodia semplice.
- Atto penitenziale: più curato e diverso dall’abituale. Esempio: tropi + risposta cantata per tutte e 5 le domeniche.
- Salmo: Sempre cantato (almeno il ritornello). Vedi “Il canto del salmo responsoriale della domenica” (Elledici)
- Anamnesi: Ogni volta che mangiamo… oppure … Tu ci hai redenti … l’importante è variare rispetto all’ordinario
- Agnus Dei: cantato (se di solito si recita), comunque diverso dal solito.
- Soccorri i tuoi figli (CdP 500)
Può essere utilizzato come forma di tropario o invocazione ricorrente, favorendo la partecipazione di vari soggetti (coro, assemblea, solo o coretto) e la scelta dei versetti propri per ogni domenica. - Io ti cerco (CdP 495)
Le strofe dell’Anno A permettono di accompagnare il cammino quaresimale come itinerario di ricerca del volto di Dio. Potrebbe essere il canto d’ingresso per tutta la quaresima. - Vergine del silenzio (55)
Ideale come canto finale: educa al raccoglimento e alla custodia della Parola.
Il Messale Romano (3° ediz. Pag.323) suggerisce l’adozione del Simbolo Apostolico rispetto a quello Niceno-Costantinopolitano durante il tempo di Quaresima in quanto è il Simbolo battesimale della Chiesa romana, detto “degli apostoli”. Caratteristiche del Simbolo Apostolico:
• Maggiore Brevità: il Simbolo Apostolico è più breve rispetto alla versione Nicena.
• Rottura dell’abitudine: L’uso del Simbolo Apostolico è visto come un’ottima occasione per cambiare e “togliersi dall’abitudine”, prestando maggiore attenzione alle parole, così da essere più consapevoli.
• Semplicità e facilità di apprendimento: magari fornire un supporto cartaceo (foglietto o libretto) per facilitare la recita collettiva.