Indicazioni per le domeniche del Tempo Ordinario

a cura dei partecipanti al laboratorio “Il sapore della domenica”

con R. Boscolo e L. Ruatta

Prendi la mano che Dio ti porge:
è questo il tempo in cui fa grazia al nostro mondo.
Gesù è morto per darci vita;
è questo il tempo per dire grazie al Padre nostro
In te lo Spirito redime il tempo;
prendiamo tempo: viviamo in grazia con i fratelli.

D. Rimaud da Ma quale amore mai, LDC 1984, p. 49

Il nostro cammino verso il Signore è fatto di esperienze entusiasmanti e di semplici gesti ripetuti, di gioie e di fatiche, di speranze di giustizia e di impotenza di fronte alla violenza che abita il nostro mondo, di “un tempo per gemere e un tempo per danzare” (Qo 3,4).

Analogamente, anche il ritmo dell’anno liturgico alterna feriale e festivo, solenne e ordinario; da tempi ben caratterizzati – non a caso definiti “forti” – come Avvento, Quaresima, tempo di Pasqua, si passa al tempo dell’anno, il cosiddetto Tempo Ordinario.

Esso è costituito da 33 o 34 settimane collocate in parte dopo la festa del Battesimo di Gesù (domenica dopo l’Epifania), in parte dopo Pentecoste. È “ordinario” nel senso che celebra il mistero di Cristo nella sua globalità, lungo il ritmo delle settimane e delle domeniche. La connotazione è fortemente cristologica, il percorso è accompagnato dalla lettura semicontinua di uno dei Vangeli sinottici (Luca per l’anno C, come avviene quest’anno, Matteo per l’anno A e Marco per l’anno B), la persona di Gesù si rivela a noi nelle sue parole, nel suo stile di vita, nei suoi incontri con le persone.

Le grandi solennità della Pasqua e del Natale lasciano il posto a uno stile vivace e sobrio insieme: è questo il tempo propizio per riscoprire e valorizzare in tutta la sua ricchezza la domenica, giorno dell’incontro settimanale con il Signore risorto.

Questo tempo può rappresentare una buona occasione per valorizzare alcune parti cantate del rito della Messa, usando melodie semplici e conosciute a cui tutti possano facilmente unirsi.

Un altro efficace accorgimento è quello di curare e porre attenzione ai canti processionali, in particolare Ingresso e Comunione.

Nella liturgia il camminare è da sempre uno degli elementi più importanti perché è il segno eloquente dell’uomo che avanza, progredisce verso Dio e la liturgia è proprio il luogo in cui andiamo incontro a Dio con il nostro corpo.
Due azioni rituali: cantare e camminare, che ritualmente si fondono nella processione. Gesto comunitario che è parte di un rito, accompagnato dalla musica e dal canto, nella contemplazione.

Il canto che apre la celebrazione manifesta la partecipazione dell’intera assemblea liturgica all’ingresso del presbitero presidente e di altri ministri.
Analogamente, il canto che accompagna la comunione solennizza la partecipazione al banchetto eucaristico, culmine della celebrazione.

Il canto di introito può essere scelto sulla base di diverse riflessioni.

A) Tema generale (non legato alla singola domenica). Canto a tema cristologico, particolarmente adatto al tempo ordinario; oppure canto a tema ecclesiologico (chiesa radunata, in cammino ecc.). Oppure in generale su tema di lode che caratterizza ogni domenica.

B) Tema legato a una particolare domenica. Oltre alla Liturgia della Parola un utile ispirazione può venire dall’antifona di Ingresso.
Analogamente, l’antifona di Comunione può dare spunto per il relativo canto. Il richiamo alla Parola di Dio nel canto alla Comunione contribuisce a esplicitare lo stretto nesso tra Liturgia della Parola e Liturgia Eucaristica (Sacrosanctum Concilium n. 56).

Tema: “Gesù luce – Salvezza – Messaggero di Dio – Offerta gradita a Dio – Gesù vince la morte, libera e salva chi è nella prova”.
PRIMA FORMA: PROCESSIONE
Canti d’ingresso per accensione candele e/o processione d’ingresso verso la chiesa.
• Inno del Giubileo 2025 (integrale o con versetti salmici sulla luce)
• Inno del Giubileo 2000
• CdP n. 694 O luce gioiosa
• CdP n. 280 O luce radiosa
• CdP n. 278 Il Signore è la luce
• CdP n. 690 Noi veglieremo
• CdP n. 638 Dio è mia luce (vespertina)
SECONDA FORMA: INGRESSO SOLENNE
Canti d’ingresso per accensione candele e/o processione d’ingresso verso la chiesa.
• Inno del Giubileo 2025 (integrale o con versetti salmici sulla luce)
• Inno del Giubileo 2000
• CdP n. 694 O luce gioiosa
• CdP n. 280 O luce radiosa
• CdP n. 278 Il Signore è la luce
• CdP n. 690 Noi veglieremo
Per evidenziare gli aspetti: Lode, confini della terra, Tempio…
• CdP n. 683 Tutta la terra canti a te
• CdP n. 622 Chiesa di Dio
• CdP n. 739 Tu festa della luce
• CdP n. 147 Lodate Dio, nel suo santuario
Canti di Comunione: – CdP n. 739 Tu festa della luce
• CdP n. 633 Cristo, Gesù Salvatore (str. 5-6-7-8)

Tema: “Fiducia nel Signore- La chiamata del Signore – Risposta alla chiamata”
Canto d’Ingresso: CdP n. 717 Se vuoi seguire Cristo
Ingresso solenne con ministri ed evangeliario
Canto di Comunione: preceduto dalla lettura dell’Antifona:
“Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla;
ma sulla tua parola getterò le reti.”
Durante la processione di comunione solo accompagnamento musicale
seguito dal canto:
CdP n. 726 Signore fa’ di me uno strumento

Tema: “Beatitudini – Fiducia nel Signore – Beato l’uomo che confida nel Signore…”
Canti d’Ingresso:  CdP n. 615 Beati quelli che ascoltano
CdP n. 617 Beatitudini
Canti di Comunione: CdP n. 729 O Signore, tu mi scruti e mi conosci
RnS            Su ali d’aquila

Tema “Amare i nemici, perdono, misericordia”
Canto d’Ingresso:  CdP n. 633 Cristo, Gesù Salvatore
Canti di Comunione: CdP n. 611 Amatevi, fratelli
Oppure un canto eucaristico

Addobbi floreali

Le composizioni floreali possono variare di domenica in domenica il loro stile ricorrendo di volta in volta a piante e fiori diversi, secondo la disponibilità di stagione dal risveglio primaverile della natura all’autunno.